Sono sempre più indignato!!!
venerdì 24 agosto 2007
mercoledì 22 agosto 2007
Antonino Scopelliti: una persona da non dimenticare.
Per la serie eroi borghesi voglio ricordare su queste pagine una persona davvero speciale che ha fatto il proprio dovere fino alla morte.
Antonino Scopelliti, mio conterraneo, fu definito anche giudice solo.
Fece il Pubblico ministero presso la Cassazione nel primo maxi processo a Cosa Nostra, quello istruito da Giovanni Falcone, per intenderci.
Venne ucciso in Calabria nel 1991, a causa del suo profondo senso del dovere come molti altri giudici, per la sua morte non è ancora stata fatta giustizia e, purtroppo, ormai sta per essere dimenticato dai più, ma soprattutto dalle istituzioni.
Ci sono centinaia di morti ammazzati dalle organizzazioni criminali che comandano in alcune parti del paese, grazie anche all'incuria colpevole di tutti, quasi tutti sono commemorati e ricordati in diverse occasioni, ma Scopelliti è stato ormai quasi dimenticato. Non è giusto!
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rob
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8/22/2007 07:33:00 PM
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lunedì 20 agosto 2007
Senso civico
E' come un istinto che li costringe a farlo, come se la strada fosse il pavimento della loro casa, come se il prato fosse il giardino della loro casa ed in effetti lo è. Nelle città del nord europa i cittadini hanno questa idea delle loro città,per questo non le insozzano e le proteggono.
Noi italiani invece consideriamo la città e lo spazio pubblico come terra di nessuno, che idioti!
Per fortuna ci sono anche questi signori che il Corriere chiama i "guerrieri del decoro".
Il degrado ambientale in Italia aumenta ovunque e non solo nelle strade.
Per non parlare degli scarichi a mare e dell'assenza di depuratori... In Grecia (11 milioni scarsi di abitanti, ogni isola ha il suo depuratore!),
La spazzatura ci sommergerà e non solo a Napoli, dove pare sia diventata una parte del paesaggio: quando arrivano i giapponesi restano delusi se trovano piazza Plebiscito pulitissima!
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rob
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8/20/2007 04:06:00 PM
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venerdì 17 agosto 2007
Perchè pagare le tasse ?
Oggi, di venerdì 17 e sono pure a casa in ferie, volevo parlare d'altro.
Lo giuro!
Ma due giorni fa ho visto Valentino Rossi in Tv, poi oggi ho letto una dichiarazione di un eminente politico del nord ed allora non potevo esimermi da queste considerazioni.
Il senatore (non so se è ancora senatore o deputato, ma è conosciuto con questo appellativo ormai) ha detto: "non pagheremo più le tasse allo Stato, le pagheremo alle Regioni". Tralascio le considerazioni sulle sue motivazioni, per me poco comprensibili, anche perché le tasse statali sono diverse da quelle regionali, ma voglio soffermarmi sull'interrogativo "perché pagare le tasse ?".
Forse da cittadini che le tasse le pagano, dobbiamo una risposta anche al campione di motociclismo Valentino Rossi.
Premessa doverosa, con il termine "tasse" si intendono sia le tasse vere e proprie, sia le imposte (sui redditi per esempio), in realtà la tassa in senso stretto è il corrispettivo di un servizio pubblico. Ad esempio il ticket sanitario è una tassa, il prezzo del francobollo è una tassa (postale appunto), mentre le imposte, che sono genericamente divise in dirette (ad esempio l'IRPEF, imposte sui redditi delle persone fisiche) ed in indirette (ad esempio la marca da bollo), sono incassate non perché si è richiesto un servizio pubblico, ma sono dovute solo se si rientra in determinate situazioni di tassabilità.
Il principio generale di contribuzione alle spese di uno Stato è comunque alla base della tassazione.
E' un principio di solidarietà e di democrazia, tutti devono contribuire in misura progressiva ai loro redditi e in questo modo tutti concorrono alla quantità e qualità dei servizi pubblici ed a tutte le altre spese che lo Stato deve sostenere per i propri cittadini.
Nessuno Stato può fare a meno di un sistema fiscale.
Il punto però è riuscire a rendere equo il sistema, in modo tale che non si prelevi più del dovuto e del possibile e, soprattutto, che il prelievo fiscale non serva ad alimentare spese folli ed incongruenti.
Grazie a queste spese folli, che invece ci sono state, da qualche decennio (dal 1975 circa) l'Italia si trova esposta ad un grave indebitamento, infatti poiché le tasse non bastavano a pagare i servizi, per non aumentare oltre misura le stesse tasse, il Governo ha dovuto emettere obbligazioni, si è cioè indebitato con le banche e con i cittadini che comprano i BOT e i CCT.
Ora l'Italia è passata da una situazione floridissima degli anni '60 (quando governatore della Banca d'Italia era Donato Menichella) ad una situazione di forte debito pubblico (circa 1400 miliardi di Euro, si calcola che ogni cittadino abbia oggi circa 25.000 euro di debito) sul quale debito, naturalmente, bisogna pagare interessi, in questo modo il debito aumenta ogni anno e di conseguenza gli interessi da pagare e così via.
E' una specie di circolo vizioso che non porta nulla di buono.
Nello stesso tempo si calcola (dati del Ministero dell'economia) che vi siano almeno 300 miliardi di euro di evasione ogni anno che - se riscossi - potrebbero sanare in pochi anni il debito e rendere questo paese un paese all'avanguardia nella qualità della vita (naturalmente se avessimo anche dei governanti seri, ma questa è un'altra storia...).
Aggiungo un'altra considerazione etica, può reclamare diritti di cittadino e utilizzare i servizi pubblici solo chi paga anche le tasse (e non dimentichiamoci che ad esempio nel servizio sanitario aperto a tutti, pur con tutte le sue pecche, siamo secondi nel mondo solo alla Francia -dati di Repubblica di oggi!).
Ora capite perché sentire il Valentino che dice con quel suo tono da presa per i fondelli: " ma signori io vivo a Londra e pago lì le mie tasse" (anche se fosse vero!), mi fa davvero rabbia...
p.s. a proposito di spese folli, sapete quanto costa il logo in alto a destra, commissionato dal Governo Prodi alla Landor associated (americana) ? Solo (si fa per dire!) 80.000 euro, un'inezia a confronto del portale www.Italia.it commissionato dal Governo Berlusconi (ben 45 milioni di euro... !!!) (fonte Repubblica.it 15 marzo 2006)
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8/17/2007 05:18:00 PM
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mercoledì 15 agosto 2007
Anche a Ferragosto si può dire: ORA BASTA! (per la serie: La libertà non ha prezzo!)
Voglio ricordare qualcuno che non c'è più e che, sinceramente, ci manca.
Non c'è più perchè sono stati censurati, da destra e da sinistra... Anche oggi non si sa se Sabina Guzzanti e Daniele Luttazzi torneranno mai più in televisione a fare satira...
Siamo ancora un paese libero ? Per curiosità andate a vedere su questo sito l'ultimo rapporto sulla libertà di stampa pubblicato da Reporters sans frontieres, scoprirete che veniamo dopo Namibia, Benin, Trinidad & Tobago.
Ultimi tre video con il grande Luttazzi, nel primo racconta delle sue cause e nel secondo e terzo, intervistato da Biagi, ci dà la notizia - censurata da tutti i media - che ha vinto tutte le cause!
... e per finire, cosa ne pensava il Grande Indro Montanelli:
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8/15/2007 12:15:00 PM
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lunedì 13 agosto 2007
Bambini che muoiono (ogni giorno 30.000 nel mondo!)

Lo so è un argomento da pugno nello stomaco, non certo piacevole soprattutto nella settimana di ferragosto, ma continua ad accadere in tutto il mondo.
Anche in Italia, nella civilissima (!?) Italia.
In Darfur, nel Rwanda, come in Italia, in Africa come in Europa, nel mondo intero si uccidono o muoiono bambini e non si può rimanere senza nemmeno una parola...
Ieri a Livorno, oggi a Castelvolturno, domani dove ?
Non mi aspetto commenti, non ce ne bisogno, so che siete solidali, ma ritengo giusto ricordare questi angeli, vittime della violenza di questo mondo terribilmente ingiusto e schifoso.
Voglio ricordare anche i bambini soldati, i bambini abusati sessualmente, i bambini che lavorano come schiavi, i bambini orfani dell'AIDS e quelli malati dello stesso male, i bambini di strada abbandonati e tanti altri che non vivono un'infanzia degna di un essere umano.
Sul sito della Bruja ho letto una frase di Gibran: "Il desiderio è metà della vita; l'indifferenza è metà della morte." ed io non voglio restare indifferente.
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8/13/2007 03:38:00 PM
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giovedì 9 agosto 2007
Il Meme, questo (per me) sconosciuto...
Sono stato nominato per rispondere a un meme. Per prima cosa mi sono chiesto: ma cosa cavolo è un meme,. Sarà che sono nuovo di blog, sarà che ho una certa età (anche mia figlia di 5 anni una volta che io le dissi "guarda Clara che non ce la faccio a prenderti in braccio perchè ho una certa età", mi rispose: "Papi, ma anch'io ho una certa età"...), il fatto è che non lo sapevo proprio cosa fosse. Certo ne avevo sentito parlare, ma -giuro- non conoscevo la definizione. Così ho cercato su wikipedia (che risorsa!) e l'ho trovato, sapete che mi piace approfondire, no?
Ora siccome ci sono altre persone, (no, non voi, bloggers scafatissimi) che non sanno cos'è, di seguito metto un piccolo link per scoprirlo: Cos'è un meme.
Ma non voglio divagare, sennò il mari mi manda a quel paese.
Ho pensato tutto il giorno a queste paure quotidiane e non voglio più rifletterci perchè altrimenti diventano angoscie... ma il meme l'ho preso sul serio e voglio aprirvi il mio cuore.
1) paura di deludere il mio prossimo. Sulla mia affidabilità non possono avere dubbi, cerco di dare il meglio e quando mi succede di deludere (ah, se mi succede!) vado in crisi.
2) paura di ammalarmi prima di concludere la mia missione (aiutare a crescere e a diventare autonome le mie figlie).
3) paura che non si possa davvero cambiare nulla di questo mondo ed arrendermi all'ineluttabile.
Scusate se ancora una volta faccio il filosofo... ma è davvero così...
Visto che devo (lo prevede la tecnica del meme!) nominare qualcun'altro (con la speranza che non siano partiti per le ferie!), allora i signori nominati per rispondere sono:
Giuliana : http://giulianissima.blogspot.com/
Flipper: http://tuttosenzataboo.blogspot.com/
Kniendich: http://miportovia.blogspot.com/
Un abbraccio a tutti e i nominati non me vogliano...
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8/09/2007 07:32:00 PM
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