Tra poco ritorno su questo blog, sento che mi sta ritornando anche l'ispirazione.
Forse è l'estate, forse la misura si sta ricolmando e l'indignazione trabocca, chissà...
Una cosa è certa: comincio di nuovo ad averne le tasche piene!!!
lunedì 3 agosto 2009
Tra poco torno...
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rob
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8/03/2009 07:42:00 PM
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domenica 1 marzo 2009
Diritto di sciopero.
Ora siamo a questo. Si cerca di cancellare il diritto di sciopero per i lavoratori.
Poi cos'altro faranno?
Non ho parole, ma quel che è grave che non esiste un'opposizione (in parlamento) degna di questo nome...
Qualche tempo fa avrei fatto tanti ragionamenti, forse anche giuridici, sull'argomento.
Oggi comincio ad incazzarmi davvero e non mi va nemmeno di discutere.
Faccio rispettosamente notare solo una cosa. Quando era la lega nord con i produttori di latte che bloccavano l'autostrada andava bene, anzi benissimo, tant'è che nel penultimo Governo del sig. Berlusconi, il reato collegato al blocco di strade e autostrade venne persino depenalizzato.
Ma abbiamo la memoria corta, purtroppo, anzi siamo ormai decerebrati da anni di televisione-spazzatura che trasmette varie stronzate per tutti i gusti...
Viva l'Italia.
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rob
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3/01/2009 08:02:00 AM
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sabato 21 febbraio 2009
Lo stato di diritto
Ieri sera, mentre veniva approvato il DL sulle ronde, il Vaticano "osservava" che era morto lo Stato di diritto...
Io, invece, avevo già datato la morte definitiva qualche mese fa.
Precisamente quando veniva approvato il cd. "Lodo Alfano" quello che mette al sicuro dalla giustizia che colpisce i comuni mortali le famose quattro cariche più importanti dello Stato.
Unacosa davvero indecente, passata quasi sotto silenzio o, comunque, non contrastata nel modo giusto dalle opposizioni.
Oggi, senza opposizione, se non la voce -a volte inconcludente- della IDV, che io considero una formazione raffazzonata con all'interno delle brave persone ma anche alcuni strani individui per non dire altro, la maggioranza e il suo capo rischiano di sgovernare il Belpaese e di mettere sotto i piedi secoli di civiltà, fino alla dichiarazione dei diritti dell'uomo.
Ma tant'è, al popolo basta Sanremo, il GF ed altre amenità del genere...
Che mondaccio... e pensare che 40 anni fa dovevamo cambiare il mondo e realizzare una società più giusta.
Che amarezza!
Aggiornamento delle 18.07 dal Corriere.it.
Il portavoce del Vaticano ha detto che l'opinione di mons. Marchetto (il quale ieri aveva detto che lo stato di diritto aveva abdicato) non rappresenta la posizione ufficiale del Vaticano che non vuole entrare nel merito...
Che amarezza 2 !!!
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2/21/2009 06:33:00 PM
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lunedì 9 febbraio 2009
Giù le mani dalla Costituzione
La libertà non ha prezzo.
E così in questi giorni dove il vento sembra ricominciare a fischiare in modo tetro, ricordando altri inverni, bisogna riprendere la parola per difendere la nostra Costituzione Repubblicana e antifascista.
Non mi piace per nulla, ma proprio per nulla che dopo dichiarazioni ignoranti e conflitti istituzionali sempre più forti, non succeda quasi nulla e pochi si indignino.
Spero che sia solo una mia sensazione, ma stanno per arrivare momenti terribili.
Per quanto mi riguarda, non svenderò nè la mia dignità, né la storia familiare.
Resisteremo a difesa della democrazia e non saremo pochi.
La libertà non ha prezzo.
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2/09/2009 04:34:00 PM
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domenica 1 febbraio 2009
Facebook, il bene e il male...
Mi ero iscritto su Facebook, invitato da un amico, nel mese di giugno 2008, spinto anche dalla mia innata curiosità per i fenomeni sociali nuovi ed inaspettati.
Poi dopo qualche mese di scarsa "attività" il fenomeno ha raggiunto proporzioni così grandi che ho visto gran parte dei miei amici e conoscenti affollare la rete con i loro profili in Facebook, richieste di amicizie nuove, partecipazioni a gruppi, anche i più strampalati.
Però, da quando si è arrivati ai gruppi di appoggio a personaggi criminali, oppure a comportamenti razzisti, nazisti e fascisti, credo che non sia più possibile tollerare il comportamento dei responsabili di Facebook che lasciano tranquillamente il proliferare di queste idee sciagurate.
Mi si potrebbe dire: ma questa è la realtà, è la società. Questi comportamenti, queste idee, queste persone sono reali e sono presenti nella nostra realtà quotidiana, quindi perché fare finta che non esistono?
Non sono d'accordo, penso che chi ha la responsabilità di "governare" certi spazi, anche virtuali, debba porre rimedio, essere vigile e mettere dei limiti alle offese all'umanità che generano queste idee malsane.
Il confine tra il bene e il male non è sempre facile da individuare e nell'uomo, nello stesso uomo, vi sono entrambi: il bene e il male. Si tratta di fare delle scelte, tutti noi facciamo sempre delle scelte ed anche chi ha la responsabilità di Facebook e di altri siti che sono messi a disposizione della gente per comunicare deve scegliere cosa vuole perseguire se il bene o il male.
Sono stati bravi nell'aver messo a disposizione questi strumenti potenti di socializzazione, quanto altrettanto potenti nella diffusione di idee malsane, ma sono ora poco attenti nella gestione degli stessi strumenti, che rischiano di provocare danni sociali non indifferenti.
Io non ci sto, sono venuto via da Facebook e tu?
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rob
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2/01/2009 11:33:00 AM
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lunedì 5 gennaio 2009
A proposito di democrazia e scuola.
Ecco cosa scriveva Piero Calamandrei nel 1950......
«Facciamo l’ipotesi» di Piero Calamandrei
Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata.Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
(in Scuola Democratica, 20 marzo 1950)
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1/05/2009 07:08:00 PM
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lunedì 22 dicembre 2008
Buon Natale a tutti.
La "Tregua di Natale" iniziò la vigilia di Natale del 1914, durante la prima guerra mondiale, quando i soldati tedeschi iniziarono a decorare la zona attorno alle loro trincee, nella regione di Ypres (Belgio), per il Natale. Cominciarono mettendo delle candele sugli alberi, quindi continuarono le celebrazioni cantando canzoni natalizie. I soldati britannici nelle trincee sull'altro lato del fronte risposero intonando canzoni natalizie in inglese.
I due schieramenti continuarono scambiandosi a voce degli auguri natalizi. Subito dopo ci furono inviti a incontrarsi nella "terra di nessuno", dove avvenne lo scambio di piccoli doni: whisky, brandy, sigari, cioccolata e simili. L'artiglieria nella regione restò muta quella notte.
La tregua permise inoltre il recupero delle salme dei soldati caduti. Si svolsero delle vere e proprie cerimonie di sepoltura, nelle quali soldati di entrambe le parti piansero assieme i compagni morti.
In un funerale nella "terra di nessuno", soldati tedeschi e britannici si riunirono assieme per leggere un passo del Salmo 23:
« Il Signore è il mio pastore, non mi fa mancare nulla. Su prati verdi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Il Signore mi dona nuova forza, mi consola, mi rinfranca. Su sentieri diritti mi guida, per amore del Suo nome.
Anche se andassi per una valle oscura non temerei alcun male perché Lui è con me.»
La tregua si estese ad altre zone del fronte, ed esiste anche la storia di un incontro di calcio tra soldati scozzesi e sassoni, che terminò quando la palla andò ad urtare un tratto di filo spinato rompendosi.
In molti settori la tregua durò per tutto il giorno di Natale, ma in alcune zone continuò fino a Capodanno. Alla tregua presero parte sia i soldati che i loro sottufficiali e ufficiali.
Ci vuole poco per poter provare a cambiare le cose ... basta un po' di iniziativa e buona volontà da parte di tutti noi.
Anche nel nostro piccolo vivere quotidiano possiamo avere speranza di migliorare la vita e la qualità del rapporto con il nostro prossimo.
Buon Natale e un Migliore Anno Nuovo.
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12/22/2008 01:12:00 PM
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