Una gran parte dell'informazione fornita dai media negli ultimi tempi, ma non solo, ci fa credere che la riforma delle pensioni sia oggi, a causa delle crisi, una delle cose più urgenti da fare...
Purtroppo non è così per una serie di motivi semplicissimi che cercherò in sintesi di spiegare.
La spesa previdenziale in Italia è oggi in attivo grazie alla cd. riforma Dini, questo significa che i contributi previdenziali incassati riescono a finanziare la spesa complessiva delle pensioni dei lavoratori.
Quello che fa "saltare" i conti è la spesa assistenziale, cioé le rendite per invalidità civile, indennità di accompagnamento, gli assegni sociali e le integrazioni al minimo delle pensioni troppo basse.
Si tratta apppunto di spesa assistenziale che dovrebbe essere finanziata con le entrate della fiscalità generale (le imposte che tutti i produttori di reddito dovrebbero pagare e che, invece, i lavoratori autonomi e le imprese evadono in tutto o in parte). Questa spesa assistenziale -in Italia- entra a far parte del bilancio previdenziale ed è quindi pagata anche con i contributi previdenziali.
E' chiaro che, in una situazione del genere, fa comodo a chi non vuole pagare le tasse sostenere che la spesa previdenziale (in realtà è assistenziale) è eccessiva e deve essere ridotta. Ma non è giusto far pagare ai lavoratori, che già pagano le tasse fino all'ultimo centesimo, anche l'assistenza con i propri contributi previdenziali. Vi rendete conto che è una beffa colossale? I 250 miliardi di contributi incassati ogni anno dall'INPS fanno gola, vero?
Questo senza considerare il fatto che si adoperano argomenti senza senso per giustificare e rendere moralmente accettabili queste conseguenze. Come la storia della pensione dei giovani che i giovani non vedranno mai oppure vedranno in forma ridottissima. Cominciamo a riformare il mercato del lavoro e a togliere tutta la precarietà immessa negli ultimi 15/20 anni di regaloni alle aziende... Cominciamo a togliere la possibilità alle aziende di fare piani straordinari di mobilità per scaricare i lavoratori sulla spesa sociale e per licenziare i 50enni che hanno contratti più garantiti per poi assumere giovani precari...
COMINCIAMO DALLA RIFORMA FISCALE, PATRIMONIALE E LOTTA SENZA QUARTIERE AGLI EVASORI!
Bisogna aprire gli occhietti, ragazzi!
martedì 25 ottobre 2011
La riforma delle pensioni
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rob
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10/25/2011 05:32:00 PM
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mercoledì 28 settembre 2011
C'è un giudice a Livorno...
Giudice del lavoro di Livorno solleva la questione di legittimità
costituzionale della norma per la decurtazione dello stipendio per i primi
10 giorni di malattia.
"Di fatto la malattia diventa un 'lusso' che il lavoratore non potrà più permettersi e ciò appare in contrasto con l'articolo 36 della Costituzione che prevede che sia garantita una retribuzione proporzionata ed in ogni caso sufficiente a garantire un'esistenza libera e dignitosa".
Il giudice del lavoro di Livorno Jacqueline Monica Magi ha sollevato con un'ordinanza la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 71 della legge 133/2008, quella che prevede per i dipendenti pubblici una decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni di malattia.
L'ordinanza è del 5 agosto accoglie l’istanza di 50 tra docenti e lavoratori del comparto Scuola della provincia di Livorno, alcuni dei quali avevano avuto una riduzione della busta paga dopo periodi di malattia.
Nello stesso ricorso era stata richiesto al giudice di sollevare l’eccezione di costituzionalità, richiesta che è stata accolta.
Per il giudice la norma presenta profili di incostituzionalità con riferimento agli articoli 3, 32, 36 e 38 della Costituzione.
• In particolare, riguardo all'articolo 3, nell'ordinanza si rileva "un'illegittima disparità di trattamento nel rapporto di lavoro dei lavoratori del settore pubblico rispetto a quelli del settore privato".
• Sul "diritto alla salute" di cui all'articolo 32 la norma "crea di fatto un abbassamento della tutela della salute del lavoratore che, spinto dalle necessità economiche, viene di fatto indotto a lavorare aggravando il proprio stato di malattia, creando così un vulnus a se stesso e al Paese".
• Inoltre, con riferimento all'articolo 36 viene evidenziato che con la decurtazione del guadagno, "dati gli stipendi che percepiscono ad oggi i lavoratori del comparto pubblico, la retribuzione diventa tale da non garantire al lavoratore una vita dignitosa". "Privare durante la malattia un lavoratore di parte dello stipendio e della retribuzione globale di fatto –
• Infine con riferimento all'articolo 38 - integra esattamente quel far venire meno i mezzi di mantenimento e assistenza al cittadino in quel momento inabile al lavoro".
E’ di tutta evidenza che non è possibile eliminare il problema dei falsi malati colpendo tutti indiscriminatamente, come già dall’applicazione della legge stiamo ripetendo. Purtroppo è una facile soluzione, che ricalca un sistema molto diffuso in molti campi del vivere civile: si abbandona l’idea di colpire i singoli responsabili e si fanno regole che limitano la libertà e, come in questo
caso, il reddito di tutti.
Il coraggio di affrontare il problema dal lato della responsabilità personale, ad iniziare da quella dirigenziale, non c’è stato da parte di nessun governo e di nessuna politica.
Paola Saraceni
Francesco Prudenzano
(Tratto dal comunicato dell'UGL funzione pubblica n. 212 del 15 settembre 2011.)
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rob
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9/28/2011 07:50:00 PM
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martedì 30 agosto 2011
Manovra finanziaria, abolito lo stato di diritto...
Il patto con gli onesti si può violare e rompere al fine di conservare il patto con gli evasori fiscali, disonesti e parassiti...
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rob
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8/30/2011 07:12:00 PM
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sabato 18 giugno 2011
Il sindacato deve rappresentare le persone e le condizioni di chi lavora... e se vuoi essere democratico devi decidere assieme a loro!
Grazie Maurizio!
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6/18/2011 12:47:00 PM
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Antonio Ingroia a Tutti in piedi - Parole Sante!
Che grande Paese che siamo. Abbiamo tra noi dei cittadini eccezionali. Se solo potessero parlare di più a noi tutti...magari nella televisione di Stato, anziché i soliti tromboni con le solite bugie e stronzate varie, forse si potrebbe davvero realizzare il sogno di un mondo migliore! Certo non quello dell'inqualificabile Brunetta, B. e c.
Antonio Ingroia:"...l'insofferenza di fronte a privilegi ed ingiustizie..."
Grazie cittadino Ingroia!
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rob
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6/18/2011 11:48:00 AM
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martedì 14 giugno 2011
Una svolta per l'Italia è possibile.

Oggi, dopo che il 54,15% degli AVENTI DIRITTO AL VOTO, ha detto NO a questo governicchio, possiamo essere sicuri che una svolta è possibile.
I cittadini italiani ora, se vogliono, possono riprendersi in mano il proprio destino e allora decidere per la libertà, per i diritti della persona, per l'equità fiscale, per lo stato sociale.
Il governicchio però sta preparando una riforma fiscale per dare un contentino alla Lega e, ancora una volta, la farà pagare ai soliti noti, cioé dipendenti (soprattutto pubblici) e pensionati, è questo aumenterà la disuguaglianza sociale e (speriamo) le incazzature .
Pensate che nel 2009 si sono incassati poco più di 147 miliardi di euro di IRPEF, di questi soldi il 93% è pagato da dipendenti e pensionati, il 7% da autonomi (artigiani e commercianti), imprenditori, professionisti. Una domanda (molto retorica): vi sembra giusto?
Allora ci sarebbero altre cose da fare.
A cominciare (1) dall'abolizione delle province (risparmio strutturale di 3 miliardi di euro) , che peraltro era nel programma elettorale del governo, (2) abolizione dei vitalizi ed altri privilegi per deputati, senatori, consiglieri regionali (risparmio strutturale di 1 miliardo di euro), (3) diminuizione drastica di autoblu e scorte a tutte le istituzioni (risparmio strutturale di 5 miliardi di euro), (4) far pagare l'ICI prima casa alle abitazioni di lusso e far pagare le frequenze nazionali rimaste libere del digitale terrestre (5/6 miliardi di euro).
Non parliamo, poi, del fatto che l'ISTAT stima (per difetto) in circa 275 miliardi l'economia sommersa, cioé il giro d'affari che non paga né IVA, né IRPEF/IRPEG, né contributi previdenziali/assistenziali, insomma 275 miliardi di euro completamente esentasse!!!
Basterebbero solo questi per il pareggio del bilancio dello Stato e permetterci di pagare meno tasse tutti...
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rob
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6/14/2011 08:08:00 AM
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