mercoledì 4 maggio 2011

Referendum del 12 e 13 giugno 2011

















Fra circa un mese si andrà a votare (speriamo) per quattro referendum.
Due sull'acqua pubblica, uno sul cd. "legittimo Impedimento", uno sull'energia nucleare.
In questi giorni, coloro che non vogliono che questi referendum si tengano ovvero che non raggiungano il quorum per la loro validità (i referendum sono validi se va a votare la metà+1 degli aventi diritto al voto in Italia) stanno facendo di tutto per oscurare ogni informazione sui referendum stessi.
Io credo che la democrazia oggi in Italia si difenda proprio andando ad esprimere il proprio voto, qualunque esso sia.
Naturalmente io voterò per il si ai quattro referendum, sperando che si faccia anche quello sul nucleare, visto che rischia di non potersi effettuare dal momento che il Governo ha deciso di revocare le norme sul nucleare, in modo surrettizio e nell'intesa che si riprenda la decisione passata l'occasione refendaria, come ha ammesso pubblicamente lo stesso premier.
Siamo ad un momento decisivo ed importante per questo povero paese, non andare a votare sarebbe come dire non mi interessa il mio futuro e quello dei miei figli.
Occorre, invece, dare un segnale forte alla casta dei politici che conta sul disinteresse dei cittadini per fare i propri comodi.
A questo link si può anche firmare l'appello per i referendum.

sabato 18 dicembre 2010

NEVE - San Donà di Piave - Scuole CHIUSE!

La notizia della chiusura delle scuole di San Donà di Piave e credo della provincia di Venezia è di ieri sera, ma non è stata per nulla comunicata.
Stamane guardando sui siti di Comune e Provincia non si trova nulla.
Solo telefonando ad una scuola, dopo aver tentato alla scuola di mia figlia senza successo (qualcuno ha alzato la cornetta dall'altra parte, ma l'ha subito messa giù...), abbiamo avuto la comunicazione che ieri sera il sindaco-Presidente della Provincia ha adottato l'ordinanza di chiusura delle scuole.
La mancata pubblicizzazione e comunicazione almeno sui vari siti internet rappresenta un tipico esempio di deficienza e negligenza ammnistrativa!!!
E pensare che siamo all'ABC della scienza amministrativa o del buon senso.
Un'ordinanza che dovrebbe avere lo scopo di non far muovere le persone di case per evitare problemi di trasporto è inefficace se non è conosciuta da un gran numero di cittadini...

domenica 18 luglio 2010

19 Luglio 1992 morte di Paolo Borsellino e della sua scorta.


In memoria di Paolo Borsellino e di tutti gli Eroi che hanno fatto grande l'Italia

Uno dei primi post di questo blog, nel maggio 2007, ricordava i giudici Falcone e Borsellino e il titolo era "Italia, paese in agonia.
Sono passati 3 anni dal post e 18 dalla morte di Falcone e Borsellino, la situazione è peggiorata se possibile.
Siamo davvero un popolo disgraziato e l'Italia è davvero un paradiso abitato dai diavoli...
Non ci sono parole per descrivere lo sconforto che mi prende in certi momenti.
Dobbiamo ancora tollerare questo mondo alla rovescia? Dove i buoni e gli onesti sono messi da parte ed anche ammazzati quando tentano di fare giustizia, dove i mafiosi e i golpisti arrivano ad avere il potere di decidere i nostri destini, dove la libertà e la giustizia sono vulnerati tutti i giorni che Iddio ci manda e perdipiù si tenta anche di farci intendere che è il contrario ???
E' proprio dura! Di fronte a tutto ciò mancano le parole e ti passa la voglia anche di continuare a parlarne. In questi giorni apprenderemo che Borsellino è stato ucciso perché aveva saputo della trattativa in corso tra mafia e poteri occulti. Vorrei dire a coloro che hanno rappresentato e che rappresentano le Istituzioni che ci sono cose che non possono essere contrattate con i criminali, anzi che con i criminali non si tratta mai. I criminali vanno solo assicurati alla Giustizia. Con quale coraggio per anni hanno potuto guardare, accarezzare e parlare con i loro figli e le persone care, portandosi dentro un fardello così pesante? Quali principi ed ideali hanno illuminato le loro inutili vite? Magari loro moriranno a novant'anni, nel letto della loro casa con intorno i familiari e gli amici, mentre Falcone, Borsellino, Chinnici, Scopelliti, Cassarà, gli agenti delle scorte e tutti le altre centinaia e centinaia di uomini onesti e giusti, sono stati strappati brutalmente alle loro famiglie, ai loro affetti, alla loro vita giusta ed utile alla società ed allo Stato.

sabato 22 maggio 2010

Oggi l'Italia è così...A proposito di libertà!



mi viene in mente una sola parola: VERGOGNA!

venerdì 21 maggio 2010

martedì 11 maggio 2010

Forno di Coazze (TO) - Cimitero di Guerra dei Partigiani della Val Sangone. 2



LAPIDI

Nomi,
luoghi,
mestieri,
date...
date
senza un nome.
E' una parola
che ritorna
martellante:
"IGNOTO"!
Ma noi,
noi sappiamo
che è stata
rivestita
di un giovane corpo,
immolato,
e che,
in un ultimo sussulto,
si è ritrovato
ad abbracciare
la terra
umida
del vostro sangue.
Quale che sia stato
il vostro ultimo pensiero,
mentre la nebbia scendeva
sui vostri occhi,
su di voi,
sul mondo,
a noi
che veniamo qui
per salutarvi,
eso giunge
in una parola
da continuare a difendere
come una fortezza:
LIBERTA' !

Anna Maria Noto Cannizzo
14 luglio 2003 - Dedicato ai Martiri di Forno di Coazze

Forno di Coazze (To) Cimitero di guerra dei Partigiani della Val Sangone




Dopo qualche anno sono riuscito a tornare ai piedi di queste montagne che hanno visto la lotta per la libertà e la resistenza all'oppressore nazi-fascista, fatta da giovani di tutta Italia ed Europa, per noi e il nostro Paese.
Se l'Italia ha conquistato libertà e democrazia lo dobbiamo a questi giovani che hanno sacrificato la loro giovane vita, senza pensare a se' stessi, ma ai loro compagni e a tutti gli italiani.
Dobbiamo a loro la nostra bella Costituzione Repubblicana, come a loro si deve il fatto che si sia potuto avere una vita libera e democratica, anche se dal 1948 in avanti i tentativi di sovvertire questi principi e persino lo stato democratico di diritto, sono stati sempre più numerosi ed efferati, fino al punto -cosa ancor più grave ed assurda- da provenire anche da gruppi di potere deviati ed inseriti nelle Istituzioni repubblicane.
Per questo la Resistenza deve continuare e non può che essere sempre più vigile tra tutte le persone che si riconoscono nei principi di giustizia, libertà, uguaglianza e democrazia della Costituzione.
La Resistenza, dunque, non è e non deve essere solo un ricordo del nostro passato più nobile della nostra storia di italiani, assieme al Risorgimento che ha portato all'unificazione dello Stato, ma deve essere sempre più viva ed attiva, se vogliamo difendere e salvaguardare i valori sacrosanti di libertà e giustizia che i nostri Martiri hanno perseguito fino all'estremo sacrifico personale.
Ora e sempre Resistenza.