mi viene in mente una sola parola: VERGOGNA!
sabato 22 maggio 2010
Oggi l'Italia è così...A proposito di libertà!
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rob
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5/22/2010 08:44:00 AM
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venerdì 21 maggio 2010
martedì 11 maggio 2010
Forno di Coazze (TO) - Cimitero di Guerra dei Partigiani della Val Sangone. 2

LAPIDI
Nomi,
luoghi,
mestieri,
date...
date
senza un nome.
E' una parola
che ritorna
martellante:
"IGNOTO"!
Ma noi,
noi sappiamo
che è stata
rivestita
di un giovane corpo,
immolato,
e che,
in un ultimo sussulto,
si è ritrovato
ad abbracciare
la terra
umida
del vostro sangue.
Quale che sia stato
il vostro ultimo pensiero,
mentre la nebbia scendeva
sui vostri occhi,
su di voi,
sul mondo,
a noi
che veniamo qui
per salutarvi,
eso giunge
in una parola
da continuare a difendere
come una fortezza:
LIBERTA' !
Anna Maria Noto Cannizzo
14 luglio 2003 - Dedicato ai Martiri di Forno di Coazze
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rob
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5/11/2010 05:32:00 PM
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Forno di Coazze (To) Cimitero di guerra dei Partigiani della Val Sangone


Dopo qualche anno sono riuscito a tornare ai piedi di queste montagne che hanno visto la lotta per la libertà e la resistenza all'oppressore nazi-fascista, fatta da giovani di tutta Italia ed Europa, per noi e il nostro Paese.
Se l'Italia ha conquistato libertà e democrazia lo dobbiamo a questi giovani che hanno sacrificato la loro giovane vita, senza pensare a se' stessi, ma ai loro compagni e a tutti gli italiani.
Dobbiamo a loro la nostra bella Costituzione Repubblicana, come a loro si deve il fatto che si sia potuto avere una vita libera e democratica, anche se dal 1948 in avanti i tentativi di sovvertire questi principi e persino lo stato democratico di diritto, sono stati sempre più numerosi ed efferati, fino al punto -cosa ancor più grave ed assurda- da provenire anche da gruppi di potere deviati ed inseriti nelle Istituzioni repubblicane.
Per questo la Resistenza deve continuare e non può che essere sempre più vigile tra tutte le persone che si riconoscono nei principi di giustizia, libertà, uguaglianza e democrazia della Costituzione.
La Resistenza, dunque, non è e non deve essere solo un ricordo del nostro passato più nobile della nostra storia di italiani, assieme al Risorgimento che ha portato all'unificazione dello Stato, ma deve essere sempre più viva ed attiva, se vogliamo difendere e salvaguardare i valori sacrosanti di libertà e giustizia che i nostri Martiri hanno perseguito fino all'estremo sacrifico personale.
Ora e sempre Resistenza.
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rob
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5/11/2010 05:06:00 PM
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venerdì 23 aprile 2010
Un lettore/lettrice del blog australiano...
Bè la rete è globale, come si dice. Non dovrebbe fare meraviglia.
Eppure il fatto che oggi il mio blog ha avuto un lettore/lettrice australiano mi incuriosisce molto.
Chi sarà? Che avrà pensato leggendo i miei poveri pensieri, ma soprattutto leggendo delle cose italiane...
Sono davvero molto curioso e mi piacerebbe entrare in contatto con lui/lei.
Chiunque tu sia, fatti vivo! Lascia un post, una mail, qualcosa...
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rob
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4/23/2010 06:10:00 PM
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mercoledì 21 aprile 2010
Migranti e nuova società
Da diverso tempo mi frullano alcuni pensieri in testa.
La situazione della nostra società non è in una fase, diciamo così, particolarmente brillante, anzi. Siamo in un periodo di decadenza, decadenza economica, morale, sociale.
Certo non possiamo, come vorrebbe alcuno, addossare le responsabilità di questo decadimento al fatto che nel nostro Paese sono presenti alcuni milioni di persone provenienti da altri paesi più poveri, che sono venute in Italia in cerca di occupazione stabile, di una nuova vita, di futuro.
Peraltro queste persone aiutano la nostra economia con il loro lavoro, anche se spesso vengono trattate peggio delle bestie, vedi vicenda di Rosarno ed altre situazioni di lavoro nero e di sfruttamento.
Quanto alla criminalità degli immigrati, agitata sempre come uno spauracchio per fomentare l’odio verso lo straniero, le statistiche Istat ci dicono che è leggermente superiore a quella degli italiani, ma si deve considerare anche che molti immigrati entrano da clandestini e sono costretti a vivere di espedienti come ad es. vendere merce illegale.
Alcuni numeri ci aiutano a capire l’importanza del fenomeno per il nostro Paese.
Attualmente gli immigrati contribuiscono, con il loro lavoro, al 9,5 per cento del prodotto interno lordo con circa 134 miliardi di euro di prodotto. I loro versamenti contributivi effettuati all’INPS, nel 2009 sono superiori ai 7 miliardi di Euro, il gettito fiscale (IRPEF) supera i 3,2 miliardi di euro. La Banca d’Italia stima, invece, che agli immigrati vada solo il 2,5% di tutte le spese di istruzione, pensione, sanità e sostegno del reddito, più o meno la metà di quello che assicurano in termini di gettito per l’erario complessivamente.
Vi sembra giusto? A me no.
Credo che l’Italia abbia un grande vantaggio dall’immigrazione, così come l’hanno avuto i Paesi che hanno accolto i nostri emigranti nel passato (ad iniziare da quelli più lontani come USA, Canada, Australia, Paesi dell’America latina). Ricordo un esempio per tutti. Ricordate il programma Apollo che permise alla Nasa ed agli Stati Uniti di arrivare sulla luna? Il direttore di questo programma era Rocco Petrone (lo vedete nella foto del post), figlio di emigrati italiani, dalla Basilicata, precisamente originari di Sasso di Castalda (Pz). Suo padre, operaio ferroviario, morì per un incidente sul lavoro lasciandolo orfano ancora bambino. Sua madre era operaia in una fabbrica di guanti e Rocco dovette darsi da fare per aiutare la famiglia effettuando consegne di ghiaccio. Successivamente entrò per concorso all'Accademia Militare di West Point. Ritornato dal servizio militare in Germania si congedò come tenente colonello e proseguì gli studi iscrivendosi al Massachusetts Institute of Technology dove conseguì nel 1951 il Master degree in ingegneria meccanica a cui poi si aggiunse un honorary doctorate conferitogli dal Rollins College.
Ecco, tutto ciò per dire che in Italia questo non sarebbe possibile per il figlio di una famiglia di emigranti per il semplice motivo che i figli degli immigrati non possono avere, con le leggi vigenti, la cittadinanza italiana e noi non possiamo avere dei nuovi cittadini che potrebbero invece dare il loro contributo alla nuova Patria.
Penso che è ora di finirla di vedere le cose sono nel senso egoistico e sbagliato del pensiero oggi dominante. Vogliamo capire finalmente che questi nuovi cittadini sono una risorsa per il nostro Paese, visto che ormai in Italia, l’indice di natalità è il più basso di Europa e visto che, comunque, queste persone sono tra noi ed è meglio per tutti, oltreché giusto, che, se nati in Italia, siano considerati anche loro cittadini italiani a tutti gli effetti!
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rob
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4/21/2010 08:06:00 PM
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venerdì 16 aprile 2010
Dedicato ai genitori della scuola di Adro, al Sindaco e al Parroco
Dal Vangelo secondo Matteo, 20, 1-16
« Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
2 Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.
3 Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati
4 e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono.
5 Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto.
6 Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi?
7 Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.
8 Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi
9 Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.
10 Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno.
11 Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo:
12 Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.
13 Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro?
14 Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te.
15 Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?
16 Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi ».
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rob
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4/16/2010 02:40:00 PM
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