domenica 3 giugno 2007

Italia, quale futuro ?


Quando frequentavo le scuole medie avevo un bellissimo libro (in realtà un'antologia di articoli e brani di letteratura italiana e straniera) che mi ha aperto la mente su una serie di problemi che affliggevano la società. Si intitolava "Quale futuro?".
Sono passati ormai, purtroppo, 40 anni e i problemi sono sempre uguali, anzi no. Si sono aggravati in modo esponenziale con il passare degli anni, basti pensare all'inquinamento dell'ambiente e alla situazione della politica italiana.
Quando avevo 12 anni la parola "ecologia" non era molto diffusa ed era per me incomprensibile. Oggi è diventata una delle parole più usate nel nostro lessico.
Anche le questioni politico-sociali non sono migliorate. Da ragazzi volevamo cambiare il mondo, naturalmente in meglio, pensavamo che avremmo costruito, almeno in Italia, una società più giusta, più libera, migliore insomma di quella che i nostri padri ci stavano consegnando...
In realtà alle mie figlie dico quasi tutti i giorni di studiare bene le lingue e le materie scientifiche per poter trovare un lavoro all'estero, possibilmente nell'Europa del nord.
Che fine abbiamo fatto!
Non c'è davvero da stare allegri.
A volte penso che siamo immersi in una dimensione sbagliata, dove tutto va storto ed il male ha il sopravvento sul bene e penso che da qualche altra parte ci sarà un altro mondo simile al nostro con le stesse persone che, invece, vivono davvero in una situazione bellissima e piacevole, dove tutto fila liscio e tutto va bene ed anche la morte diventa una cosa giusta e buona.
Della serie: Caro amico ti scrivo...

e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Buona settimana e speriamo in bene!

2 commenti:

Anna ha detto...

grazie per aver visitato il mio blog e per aver scritto quelle parole.

rob ha detto...

@anna grazie di essere venuta qui da me.
Non scoraggiarti e non mollare mai, il mondo non potrà essere preda dei furbastri se le nuove generazioni sono come te.